SIROLO, PERLA ITALIANA

 

Ultimamente mi stupisco sempre più della bellezza dell’Italia, da Nord a Sud.

Una meraviglia che spesso diamo per scontata assieme al fatto di vivere nel Paese più unico al mondo che tanti ci invidiano, vuoi per il mare, la montagna e le colline, i laghi e i fiumi, il cibo, la cultura, la gente e i suoi sorrisi.

Mai come quest’anno è tempo di rendersene conto.

Viste le restrizioni negli spostamenti, le paure, incertezze e perplessità conseguenze dell’era “COVID-19” non ci resta che godere di ciò che ci offre il nostro territorio, improvvisandoci turisti in casa nostra!

 

Sirolo 2020

 

Quest’estate è per me un po’ particolare. Dovendo programmare da zero tre settimane di ferie da un giorno all’altro, l’illuminazione “Marche” è arrivata come un fulmine a ciel sereno.

Ho sempre sottovalutato questa regione, sono sincera; forse perché troppo vicina a casa, o forse perché meno nota o raccontata rispetto ad altre zone.

Da diverso tempo pensavo di visitare i dintorni del Monte Conero. Così, dando una veloce occhiata sul web, mi sono imbattuta nel paesino di Sirolo e me ne sono subito innamorata. Ho prenotato al volo un B&B, temendo di non trovare posto da nessuna parte e via: partita il giovedì mattina, di ritorno la domenica pomeriggio. Toccata e fuga insomma che però hanno permesso di raggiungere l’unico obiettivo di staccare la spina per qualche giorno.

Sirolo, in provincia di Ancona, è definita “perla dell’Adriatico”.

Situata nel mezzo del Parco del Conero, conta circa quattromila abitanti ed il suo piccolo borgo medievale, da percorrere nei suoi romantici e tipici vicoletti, si affaccia direttamente sul mare regalando una vista mozzafiato.

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Panorama dalla piazza

 

Da Bologna si raggiunge in circa due ore di auto, uscendo al casello autostradale di Ancona Sud-Osimo.
Si percorre poi un tratto di strada statale che, attraversando la colorata campagna marchigiana, conduce direttamente al paese.

 

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Sirolo, centro storico

 

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Sirolo, centro storico

 

LE SPIAGGE

Delle otto spiagge del paese preciso di averne visitate solo tre: Urbani, San Michele e Sassi Neri. In ogni caso le cito tutte qui sotto in modo che vi possa essere facilitata la ricerca di informazioni.

  • Spiaggia dei Gabbiani
  • Spiaggia dei Lavori
  • Spiaggia dei Forni
  • Spiaggia delle Due Sorelle
  • Spiaggia dei Sassi Neri
  • Spiaggia di San Michele
  • Spiaggia Urbani
  • Spiaggia dei Frati

 

Spiaggia dei Gabbiani, dei Lavori e dei Forni
Sono piccole baie sabbiose raggiungibili via mare. C’è la possibilità di partecipare a mini crociere di mezza giornata grazie alle quali riuscirete a visitarle tutte consumando anche il pasto a bordo della barca. Il tutto costa una cinquantina di euro: informatevi presso l’ufficio turistico in centro.

Spiaggia delle due Sorelle
E’ chiusa verso Nord da due faraglioni chiamati appunto  Due Sorelle. Raggiungibile sia via terra tramite il sentiero del Passo del Lupo (attualmente interdetto) sia via mare, non è attrezzata al fine di mantenerla il più possibile allo stato naturale.

Spiaggia di San Michele
E’ molto lunga e si insinua fin sotto al Monte Conero. Si raggiunge tramite sentiero oppure via bus/navetta. Consiglio caldamente la passeggiata in mezzo al bosco: portatevi dietro un paio di scarpe da ginnastica per camminare più comodi! La spiaggia ha aree sia libere sia attrezzate.

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Spiaggia di San Michele

 

Spiaggia dei Sassi Neri
E’ la continuazione della spiaggia di San Michele verso Nord; in realtà, più che spiaggia è un insieme di scogli di roccia scura e placche rocciose che lungo la riva creano anfratti e piccole piscine naturali in cui poter fare un bel bagno. Per raggiungerla, arrivate sino alla spiaggia di San Michele e proseguite a piedi lungo la riva, possibilmente con un paio di scarpette da scoglio. L’area non è attrezzata.

 

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Spiaggia dei Sassi Neri, Sirolo

 

Spiaggia Urbani

E’ la più comoda soprattutto per famiglie con bimbi a seguito (attrezzata, due lettini ed un ombrellone vengono 24 euro al giorno). Costituita principalmente da rocce e ghiaino, è incastonata nella falesia ai piedi della zona abitata di Sirolo. E’ raggiungibile a piedi tramite sentiero oppure col proprio veicolo o i mezzi pubblici percorrendo una strada asfaltata abbastanza larga.

Spiaggia dei Frati

E’ l’ultima spiaggia del comune di Sirolo che appartiene per metà a quello di Numana, subito a Sud. E’ in parte attrezzata.

 

COME ACCEDERE ALLE SPIAGGE LIBERE

E’ importante sapere che quest’estate, per evitare assembramenti nei tratti di spiaggia libera, è necessario registrare il proprio accesso all’area sul sito www.sirolospiagge.it e portare con sé il codice della prenotazione nel caso in cui venga richiesto al vostro arrivo alla spiaggia.

 

DUE PAROLE SPESE BENE SULL’ALLOGGIO

 

Una scelta di pancia e di cuore!

Scorrendo sul web la lista dei B&B mi sono imbattuta in quella che sarebbe stata la mia sistemazione: La Lavanda del Borgo. Sono andata proprio a sentimento; ho composto il numero di telefono e mi ha risposto Cristina (ti aspetto presto a Bologna!), ex studentessa dell’Alma Mater con cui mi sono trovata a chiacchierare sui cambiamenti della mia città nel corso degli anni.

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La vista dall’alloggio

 

Casa sua è un’oasi di pace. La struttura è immersa nel verde dei prati e nel viola della lavanda, poco distante dal centro del paese, facilmente raggiungibile a piedi o in auto in pochissimi minuti e nelle vicinanze di un market dove rifornirsi di provviste per la spiaggia. Non avete mezza voglia di uscire da lì? La giornata è assicurata: tuffo in piscina e cena in compagnia degli altri ospiti e di Cristina e famiglia che vi faranno sentire come a casa. Non è una frase fatta.

 

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La Lavanda del Borgo, tracce di bimbi, Sirolo

 

Grazie alle colazioni preparate sapientemente dalle mani della sua mamma credo di aver preso un chilo in tre mattine.

 

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Pergolato e colazione

 

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La Lavanda del Borgo, Sirolo

 

Date un’occhiata al sito www.lalavandadelborgo.it

 

DOVE MANGIARE A SIROLO

Premetto di aver consumato due cene su tre presso il b&b con prodotti comprati da me.

  • Ristorante della Rosa: molto suggestiva la location
  • Trattoria Osteria Sara
  • Ristorante la Cambusa

 

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Ristorante della Rosa, Sirolo

 

RECANATI

Un’amante come me della letteratura non avrebbe potuto trascurare il borgo di Recanti che diete i natali a Giacomo Leopardi ed anche a Beniamino Gigli.

Il paesino sorge sulla cima di un colle nell’entroterra, da cui si ammirano le campagne sottostanti, il monte Conero e la costa in lontananza.

Anche qui, un paradiso per l’anima.

 

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Recanati

 

TIPS

Se avete tempo e voglia, dedicate qualche ora alla visita dei borghi nell’entroterra: Loreto, Osimo, Camerano, Montefano, Offagna e non dimenticatevi della vicina Ancona.

Scendete lungo la costa arrivando a Numana, non sono riuscita a visitarla ma me lo sono promessa per il futuro.

Non aspettatevi la movida della riviera romagnola: andate in primis se volete riposare lo spirito.

Sconsiglio vivamente l’utilizzo dei bus per salire/scendere dalle spiagge. Troppo affollati In questo periodo, meglio di no.

 

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Recanati

 

Che dire, noi italiani siamo così. Dovunque tu vada l’accoglienza è massima, non c’è nulla da fare: un sorriso, una chiacchiera, una battuta e ti senti a casa.

Qui mi è sembrato seriamente di conoscere gente e posti da una vita.

7 Comments »

  1. Come sempre, attraverso le tue parole, si vivono le emozioni
    👏👏👏👏
    Complimenti
    E’ un luogo da visitare

  2. Ciao Laura!
    Complimenti per l’accuratezza con cui ci hai descritto i luoghi, ci sono stata l’anno scorso e mi è sembrato ti esserci ritornata leggendo il tuo articolo! Assolutamente un posto bellissimo e un must da visitare!

    Elena

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