BRISIGHELLA, TOCCATA E FUGA IN ROMAGNA

Mio proposito di questi ultimi tempi è scoprire sempre più le bellezze della regione Emilia Romagna in cui sono nata e vivo. Il periodo appena trascorso segnato dalla pandemia ci ha insegnato ad apprezzare e vivere i luoghi a noi più vicini e ciò dà la possibilità di valorizzare tante zone rimaste nell’ombra fino ad ora.

Il delizioso borgo di Brisighella è una piccola perla ubicata alle pendici dell’appennino tosco romagnolo, in provincia di Ravenna, raggiungibile percorrendo l’autostrada A14 in direzione Ancona ed imboccando l’uscita per Faenza.

Già dalla strada statale, nei pressi del paese, se si guarda in alto verso la collina si scorge l’imponente Torre dell’Orologio che sovrasta le piccole case colorate. Brisighella dà il suo benvenuto così, dall’alto.

Il corso principale non è troppo affollato di domenica nel tardo pomeriggio, molte botteghe sono chiuse.

Solo un bar, all’angolo della piazzetta, ospita qualche cliente abituale impegnato a fare chiacchiere fra un caffè, un giornale e una mascherina.

Si prosegue per i vicoli, in salita, piano piano. Ci si imbatte subito nella Via degli Asini, antico porticato sopraelevato e coperto, illuminato da archi a forma di mezzaluna, dapprima baluardo di difesa e poi utilizzato per far circolare gli asini carichi di gesso proveniente dalle cave circostanti. Qui sotto alcune foto stupende.

Scorgo un annuncio di vendita di un appartamento che si affaccia sul porticato: chiedo ad una signora che si affaccia alla porta lì vicino qualche informazione a riguardo. Sono perdutamente innamorata di questa bellezza.

Si prosegue in salita: per i vicoli non passa anima viva. Solo fichi d’India, qualche gatto, tetti, panorama.

Arrivando in cima alla prima collina si ammira da vicino l’imponente Torre dell’Orologio da cui si gode una bellissima vista delle campagne circostanti e della Rocca poco distante.

Ci si avvia verso la Rocca: il forte vento scompiglia i capelli ma si continua a salire!

La fame inizia a farsi sentire.

Non c’è nulla di meglio che una cenetta alla Grotta, caratteristico ristorante letteralmente scavato in una cava di gesso che affaccia sul corso principale: l’atmosfera intima e la cordialità del personale contribuiscono ad assaporare una cena tipica e raffinata allo stesso tempo.

Toccate e fuga così rigenerano lo spirito, anche se per poche ore. Proprio per questo mi sento di incoraggiare questa tipologia di turismo.

Per staccare la spina non importa necessariamente allontanarsi troppo da casa e per tanto tempo!

Alla prossima!

4 Comments »

  1. Mi innamoro dei posti che visiti attraverso la tua descrizione.
    Paese troppo tranquillo per i miei gusti 🤣🤣😘
    Grazie 😊

  2. Mi innamoro dei posti che visiti attraverso la tua descrizione.
    Paese troppo tranquillo per i miei gusti 🤣🤣😘
    Grazie 😊

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