SICILIA SUD ORIENTALE: UNA SETTIMANA PER SCOPRIRLA

Ho visitato parecchie zone della Sicilia. I profumi, i colori, la gente e il suo dialetto di cui si colgono le più disparate sfumature di chilometro in chilometro mi hanno rapita anche questa volta.
Nelle prossime righe cercherò di raccontare al meglio la Sicilia sud orientale sperando di farvene innamorare come è successo a me e darvi qualche spunto per poterla visitare in una settimana.

sicilia sud orientale
Io

GIORNO 0: PROFONDO SUD

La levataccia si fa sentire con annessa sveglia puntata alle quattro del mattino: benedetto sia lo snooze che mi fa rimanere fra le braccia di Morfeo per qualche minuto in più!
Intravvediamo l’Etna fumante verso le otto e Catania ci accoglie con un caldo africano mai avvertito dopo un atterraggio un po’ difficoltoso.
Ritiriamo la Seat Ibiza nuova di immatricolazione allo stand Ecovia (ecco il link diretto al sito della compagnia dell’autonoleggio) e partiamo alla volta di Solarino. Il paesino dista pochi chilometri dalla costa sud orientale siciliana, a Sud di Siracusa. Melia ed Ignazio ci accolgono per la prima scorpacciata: pasta al ragù, anguria fresca e un bel vassoio di pasticcini in compagnia di Pluto, per gli amici Pisellino.

Si fa pomeriggio inoltrato e percorriamo le strade di una Solarino fantasma uscendo dal paese: in giro solo noi, tutti sono chiusi in casa per il caldo torrido.
Oleandri bianchi e rosa primeggiano lungo il guardrail dell’autostrada. Arriviamo al nostro residence sul mare e non ci rimane che goderci il primo bagno in una spiaggetta deserta, a pochi metri da noi.

Al tramonto, con Siracusa silenziosa che ci osserva da Nord lungo la costa, ci concediamo un aperitivo molto improvvisato.
Ora non ci resta che contemplare le stelle, un po’ offuscate dalla cappa di calore, e ringraziare di essere qui.

GIORNO 1: LIDO DI AVOLA

La Sicilia è molto vasta e non credo bastino tante volte per visitarla tutta. Finora ho avuto la fortuna di conoscerla in gran parte grazie alla mia passione per la valigia in mano e a mamma ed amici con cui ho organizzato due grossi viaggi che mi hanno permesso di raggiungere tante mete. La Sicilia sud orientale è sempre mancata all’appello e solo ora mi rendo conto della sua particolarità e di come meriti di essere scoperta al meglio.
Alloggiamo nel comune di Avola, patria del noto vino e delle mandorle: la mattina non può iniziare col piede giusto senza granita e brioche.

La calura estiva inizia a farsi sentire e ci incamminiamo verso il lido. La spiaggia è molto lunga, in parte attrezzata e in parte libera. E’ raggiungibile dal centro di Avola in pochi minuti di auto o in circa un quarto d’ora a piedi: è presente parcheggio gratuito. Decidiamo di piantare temerari i nostri ombrelloni. Mare e sole la fanno da padrone. Nel tardo pomeriggio ci tocca fuggire perché siamo letteralmente assaliti da folate di vento africano pronto a scioglierci all’istante!
La giornata si conclude con lauta cena a base di carne di cavallo. Il chioschetto sulla strada è gestito da una paziente signora che prende le ordinazioni del nostro gruppo: dieci persone che oramai chiedono la luna! L’odore di carne e verdure arrosto aleggia tutt’intorno. Seduti al nostro tavolo ci sentiamo a casa.

lido di avola
Lido di Avola

GIORNO 2: CALAMOSCHE E CENTRO STORICO DI AVOLA

Se scegliete la stagione calda per visitare questo tratto di costa siciliana come del resto tutta l’isola, consiglio vivamente di passare la mattinata in spiaggia fino al primo pomeriggio e di visitare città e borghi verso sera quando le temperature si abbassano un pò.
Calamosche è la spiaggia prescelta del giorno 2. All’interno della spettacolare oasi faunistica di Vendicari, è facilmente raggiungibile dal parcheggio a pagamento in circa venti minuti di camminata. Pagando all’entrata dell’oasi 3,50 euro il biglietto intero e 1,50 quello ridotto, potrete esplorare liberamente tutta la riserva e le sue spiagge che si susseguono lungo la costa.


Arriviamo a destinazione e scorgiamo la spiaggia poco più in basso: una graziosa caletta circondata da rocce e macchia mediterranea che sprigiona nell’aria tanto profumo. Scendiamo la scalinata e affondiamo finalmente i piedi nella sabbia calda e soffice. La spiaggia non è attrezzata: portate cibo e ombrelloni! Il fondale è sabbioso, non necessiterete di scarpette da mare a meno che non vi spingiate a nuoto verso le rocce sotto cui c’è lo scoglio.
Passano le ore e la calura ci spinge a fare ritorno al parcheggio.
In serata è la volta del centro storico di Avola: un tripudio di chiese in stile barocco, tipico della Sicilia sud orientale, e piccoli bar in cui sorseggiare un buon caffè freddo. La luce del tramonto conferisce agli edifici una luce spettacolare.

E la cena? La scelta ricade su Gianluca e Flavia che ci accolgono nel loro Vanity a Solarino come se fossimo di casa. Consiglio di assaggiare il “pizzolo“, focaccia di pasta di pizza ripiena.

GIORNO 3: SPIAGGIA DI SAN LORENZO E MARZAMEMI

Il giorno 3 è dedicato al relax.
La spiaggia di San Lorenzo, fra le più caraibiche della Sicilia sud orientale, confina a Nord con la riserva di Vendicari e qui il fondale è roccioso e profondo. Mano a mano che si percorre la spiaggia verso sud, il fondale diventa sabbioso e l’acqua sempre più cristallina. Decidiamo quindi di passare la giornata all’Agua Beach Resort all’ombra di una grossa “palma”.
All’ora di pranzo, andate a mangiare un po’ di pesce al ristorante La Nassa nel grazioso borgo di Marzamemi ed approfittate per visitarlo. Vi rifarete gli occhi perché il borgo è tutto un tripudio di colori, profumo di mare e cibo, schiamazzi dei pescatori che sbrogliano le reti sulle loro barchette.

GIORNO 4: SICILIA SUD ORIENTALE E CULTURA

La Sicilia è a mio avviso una delle regioni italiane a possedere il bagaglio culturale più carico. Nel corso dei secoli ha subito, come tutta l’Italia meridionale, conquiste di numerosi popoli che hanno lasciato le loro tracce sotto molti aspetti.
In Sicilia sud orientale, per esempio, si avvertono fortissimo l’influenza romana, greca e barocca.
E’ mattina e ci dirigiamo verso Noto sfrecciando sul nostro bolide a quattro ruote. Definita capitale siciliana della cultura barocca, Noto è di dominazione prima romana, poi araba, normanna ed aragonese. Entriamo nel centro storico attraverso Porta Reale e percorriamo il corso principale pieno di botteghe, fino a raggiungere la maestosa Cattedrale in cima ad una lunga scalinata.

Siracusa è tappa serale con il suo teatro greco, inserito in uno splendido contesto naturale. Passo dopo passo si è letteralmente catapultati indietro nel tempo. Calpestiamo pietre antiche di migliaia di anni e osserviamo le prove degli attori: dal 4 luglio prenderà il via la stagione delle tragedie greche (per prenotare un biglietto clicca qui)!

Se avete in mente di visitare la costa sud orientale della Sicilia, vi prego di non dimenticarvi dell’isola di Ortigia, sottile lingua di terra su cui sorge la parte antica della città di Siracusa. E’ collegata alla terraferma da tre ponti, di cui due praticabili. Attenzione alle numerose aree ZTL: consiglio vivamente di percorrere i vicoli dell’isola a piedi e lasciare l’auto nei parcheggi a pagamento.
Più ci si addentra nel dedalo di stradine più ci si immerge nella storia e cultura greca: resti di templi, come quello di Atena, ci fanno ricordare le origini antichissime della città.
Lascio però il mio cuore in Piazza Duomo, perla barocca illuminata di sera a regola d’arte. Quando arriviamo, una ragazza canta e suona alla chitarra “Mambo italiano”: è magia pura.
Proseguiamo fin sul mare e visitiamo la Fonte Aretusa, specchio di acqua dolce che racconta il mito greco di Aretusa ed Alfeo, ricordato anche da Ovidio nelle sue Metamorfosi.
La fame si fa sentire: questa sera è la volta del Ristorante Porta Marina, segnalato dalla Guida Michelin e anche da me!
Piccolo aneddoto: tengo a fare un plauso al comune di Siracusa che gestisce da anni un’oasi felina censita e riconosciuta. I gatti sono i veri padroni della città!

GIORNO 5: RELAX

Imponetevi di rilassarvi almeno un giorno durante la settimana di tour de force! Dopo migliaia di passi contati dall’orologio e scorpacciate di cibo infinite decidiamo di dedicare una giornata al totale relax in spiaggia, scegliendo il lido di Noto. Frutta a pranzo e pennichella fino a sera: il match Italia-Austria ci attende.

GIORNO 6: TAORMINA E CATANIA

La vacanza sta volgendo al termine ma la voglia di visitare posti nuovi è ancora tanta.
Taormina si intravvede in alto dall’autostrada. Anche qui merita una visita il teatro greco da cui si gode di una vista spettacolare sul mare. Dal corso principale ci si addentra in una serie di vicoli laterali, tutti diversi l’uno dall’altro: vasi colorati, scale, piante di ogni specie, strane insegne. Taormina è un tripudio di colori e nessuno ci toglie di bocca un arancino coi fiocchi.

Catania, ultima tappa del nostro viaggio, ci attende al tramonto. Alloggiamo nel grazioso b&b DorAlice nel centro della città. I palazzi sono tutti anneriti, colpa delle ceneri vulcaniche dell’Etna in continua attività, ma la loro imponenza affascina tantissimo. Catania è ricca di piazze e la Via Etnea la attraversa con i suoi negozi alla moda.
Salvatore e Chiara ci fanno visitare la loro liuteria in pieno centro, perché arte e musica non possono mai mancare, e tutti insieme passiamo la serata in giro per i locali catanesi.

GIORNO 7: RITORNO A CASA

E’ ora di fare ritorno. L’aeroporto di Catania è stato tre anni fa il luogo in cui ho improvvisamente ed inspiegabilmente perso per strada la mia paura di volare e quindi ci torno sempre con piacere.
Si decolla, si pensa ai bei giorni passati, a quanto hanno arricchito il bagaglio personale, di vita ed esperienze.

Ringrazio Alessandra, Laura e Luigi, compagni di viaggio top.
Ringrazio Melia e Ignazio, Gianluca e Flavia, per averci accolti come a casa.
Ringrazio Salvo e Chiara per averci fatto conoscere la Catania notturna.
Ringrazio la Sicilia per conservarsi così tanto verace quanto bizzarra.

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