Quest’anno ho scelto la montagna come principale scelta delle mie vacanze, precisamente Riva del Garda e i suoi dintorni. Non per caso, ma per necessità: avevo bisogno di rallentare, respirare aria pulita a pieni polmoni e lasciare scivolare via i pensieri che, in città, sembrano moltiplicarsi senza sosta.
Il mare ha sempre un richiamo potente ed è una tentazione non da poco ma questa volta sentivo che non sarebbe bastato: cercavo silenzi alternati al canto degli uccellini, sentieri che mi costringessero ad osservare il mondo dall’alto o a sentirmi piccola osservando le montagne incombenti dal basso, sapori autentici da ritrovare in malga dopo una lunga passeggiata.
Riva del Garda ed il Trentino sono stati la mia risposta.
Un luogo in cui l’acqua del lago e le montagne circostanti si abbracciano, creando paesaggi che calmano la mente ed al tempo stesso invitano all’avventura.
Ho trascorso una settimana in equilibrio fra riposo e scoperta, lasciandomi guidare dai ritmi lenti delle giornate e dai sentieri che mi hanno condotta in posti sempre nuovi e sorprendenti.

In questo articolo vi racconterò non solo le emozioni e le impressioni che mi hanno accompagnata durante il mio soggiorno ma anche i sentieri che ho percorso, con consigli pratici e informazioni utili per chi desidera scoprire Riva del Garda e il Trentino a passo lento tra natura, buon cibo e panorami.
Riva del Garda e dintorni: prime impressioni
Appena arrivata a Riva del Garda, sono stata subito colpita dall’armonia tra il lago e le montagne circostanti.
Le acque cristalline che riflettono il cielo estivo e i profili dolci dei monti invitano a rallentare, a respirare più profondamente e a lasciar scivolare via il ritmo frenetico della città.
Passeggiare lungo le sponde del lago, tra barche colorate e bouganville in fiore, è stato come compiere un piccolo rituale di benessere: ogni passo mi faceva sentire più leggera e serena.
Riva del Garda, all’estremità nord del Lago di Garda, è una cittadina raccolta ma vivace, con vicoli lastricati, piazze piene di vita e palazzi storici che raccontano la sua storia.
Nonostante sia molto frequentata dai turisti, conserva un’atmosfera accogliente e autentica.
Tra caffè all’aperto, negozi di artigianato e ristoranti che offrono piatti tipici trentini, ho scoperto che ogni angolo è un invito a fermarsi e assaporare la quotidianità locale.

La cittadina è anche un ottimo punto di partenza per esplorare i dintorni: dai piccoli borghi agli angoli nascosti tra le colline e i sentieri montani.
Ogni giorno, Riva del Garda offre nuove prospettive e piccole sorprese, come godersi il tramonto dal Bastione o il silenzio di un sentiero immerso nei boschi.
È questo equilibrio tra pace, bellezza naturale e possibilità di avventura che rende Riva del Garda e i suoi dintorni il luogo ideale per chi, come me, cerca un soggiorno rigenerante.
Sentieri e percorsi escursionistici
Una delle ragioni principali per cui ho scelto la montagna quest’anno è stata la possibilità di camminare immersa nella natura, lasciando che i pensieri scorressero insieme ai passi sui sentieri.
Riva del Garda e il Trentino offrono una rete di percorsi adatta a tutti i livelli, dai sentieri più semplici per una passeggiata panoramica a quelli più impegnativi per chi cerca una vera sfida.
In questa sezione vi racconterò le escursioni che ho fatto, combinando le emozioni e le impressioni del percorso con informazioni pratiche: lunghezza, dislivello, durata, difficoltà, punti di ristoro e consigli utili per affrontare al meglio ogni camminata.
1. Monte Brione e i suoi forti
Il Monte Brione è un promontorio che separa Riva del Garda dalla parte nord dell’omonimo Lago.
E’ celebre per il suo forte, postazione difensiva utilizzata dai soldati austriaci durante la Prima Guerra Mondiale, e i numerosi punti di riparo in pietra.
Il forte, oggi visitabile, racconta un passato militare che un tempo proteggeva la città dagli attacchi e controllava le vie di comunicazione lungo il lago. Passeggiare tra i suoi muri in pietra e le torrette è come fare un piccolo salto indietro nel tempo, respirando un’atmosfera di storia e strategia militare.

Questo è stato il primo percorso che ho affrontato appena arrivata in paese, indossando semplicemente le scarpe da ginnastica.
La salita prevede molti gradini, che rendono il percorso divertente e vario, mentre la discesa è dolce e su strada sterrata, più facile da affrontare.
Ogni passo regalava scorci diversi sul lago: le acque scintillanti, le barche che sembravano minuscole e i monti che si stagliavano all’orizzonte.
Una volta arrivata in cima, il vento soffiava forte, scompigliandomi i capelli e aggiungendo un senso di libertà che non dimenticherò facilmente.
Guardando il panorama, mi sono sentita subito immersa nell’energia del luogo, felice di aver scelto il percorso come primo approccio alla settimana.
- Nome del luogo/percorso: Monte Brione e forte di Riva del Garda
- Punto di partenza: Parcheggio di via Monte Brione
- Lunghezza totale: circa 4 km (andata e ritorno)
- Durata indicativa: circa 2 ore
- Dislivello: circa 250 metri
- Difficoltà: facile, adatto a tutti anche con scarpe da ginnastica
- Adatto ai bambini: sì, percorso sicuro
- Ristori o rifugi lungo il percorso: nessuno sul sentiero, bar e ristoranti in paese
- Consigli pratici: scarpe comode, acqua; vento forte sulla cima; panorama spettacolare sul lago; molti gradini in salita e discesa dolce su sterrato


2. Sentiero panoramico Busatte – Tempesta
Il sentiero Busatte-Tempesta è uno dei percorsi più iconici nei dintorni di Torbole, a pochi chilometri da Riva del Garda.
Celebre per i suoi panorami spettacolari sul lago, il sentiero si snoda lungo una serie di scalinate e passerelle sospese tra la roccia e gli ulivi, regalando scorci unici ed inaspettati.
Fa parte di un’antica via di collegamento tra i paesi della zona e, ancora oggi, permette di camminare immersi nella storia locale e nella bellezza naturale.

Durante la camminata, il lago appare in tutta la sua estensione, le sue acque sembrano dipinte e i monti che lo circondano creano un quadro perfetto.
Il rumore del vento che si insinuava tra il ferro delle passerelle aggiungeva un senso di avventura, mentre i sorrisi cordiali delle persone che incrociavamo lungo il percorso ricordavano l’abitudine di salutarsi in montagna.
Chissà perché, ma qui un semplice “ciao” crea subito un senso di comunità e leggerezza.
Arrivare al ristoro del Busatte Adventure Park (clicca qui per saperne di più) è stato un momento di vero sollievo: poter sedersi un attimo, rinfrescarsi e concedersi un aperitivo ha reso il percorso ancora più piacevole.
- Nome del luogo/percorso: Sentiero panoramico Busatte – Tempesta
- Punto di partenza: Busatte, Torbole (parcheggio vicino al lago)
- Lunghezza totale:circa 6 km (andata e ritorno)
- Durata indicativa: 2 – 3 ore
- Dislivello: circa 250 metri
- Difficoltà: media (alcuni tratti esposti, gradini e passerelle)
- Adatto ai bambini: sì, dai 10 anni in su, con attenzione nei tratti più esposti
- Ristori o rifugi lungo il percorso: bar all’interno del parco avventura, ideale per ristorarsi o fare aperitivo
- Consigli pratici: scarpe da trekking consigliate; acqua; sole diretto in estate; panorama spettacolare sul lago; vento spesso presente



3. Lago di Tenno e Calvola: un paesaggio da fiaba
Se Riva del Garda conquista con la sua vitalità e i panorami aperti, il Lago di Tenno e la frazione di Calvola trasportano il visitatore in una dimensione più intima e raccolta.
Passeggiando tra le viuzze di Calvola, mi sono lasciata incantare dalle case in sasso, curate nei minimi dettagli, con balconi e davanzali carichi di fioriere colorate. Un angolo che profumava di alta montagna, pur restando a pochi chilometri dal lago.


Proseguendo il cammino ci siamo imbattuti in un pascolo di mucche; due vitellini dormiglioni hanno reso l’incontro ancora più autentico.


Poco dopo, la pioggia ha cominciato a cadere, costringendoci a ripararci alla meglio: anche sotto l’acqua tutto conservava una bellezza speciale.
Il Lago di Tenno, con il suo celebre colore turchese, è stato la vera sorpresa.
Quel giorno il cielo era nuvoloso e il paesaggio appariva avvolto in un’aura quasi mistica.
L’acqua sembrava risplendere di luce propria, contrastando con le nuvole grigie e creando un’atmosfera sospesa, difficile da descrivere a parole.
Il Lago di Tenno è uno di quei luoghi che non hanno bisogno del sole per essere speciali: la loro magia risiede proprio nella capacità di emozionare in ogni condizione meteorologica.
- Nome del luogo/percorso: Lago di Tenno e frazione di Calvola
- Punto di partenza: parcheggio presso il Lago di Tenno oppure centro abitato di Calvola (dipende se si vuole iniziare il percorso da Tenno o da Calvola)
- Lunghezza totale: circa 5 km (anello con deviazione a Calvola)
- Durata indicativa: circa 2 ore; la passeggiata è molto tranquilla
- Dislivello: circa 200 metri
- Difficoltà: facile
- Adatto ai bambini: sì, percorso breve e sicuro
- Ristori o rifugi lungo il percorso: bar sul lago, locande a Calvola
- Consigli pratici: scarpe comode; portare con sé una giacca impermeabile; il lago è suggestivo col sole ma ancora più magico con le nuvole


4. Cascata Gorg d’Abiss: un angolo nascosto nella roccia
Sempre nella stessa giornata, dopo la visita al Lago di Tenno, abbiamo raggiunto la cascata di Gorg d’Abiss, un luogo che sembra nascondersi a posta tra gli anfratti della montagna.
Il sentiero che conduce alla cascata è breve ma attraversa un ambiente che ricorda una fiaba: boschi fitti, muretti a secco e vecchi mulini che raccontano storie di tempi passati.
Ammetto che, camminando tra alberi così alti e sentieri silenziosi, ho provato anche un pizzico di timore: l’idea di imbattermi in un orso non smetteva di fare capolino fra i miei pensieri durante il tragitto!
L’unico “incontro” suggestivo è fortunatamente stato con il fragore dell’acqua che si infrangeva tra le rocce, creando uno spettacolo potente e affascinante.

La cascata appare all’improvviso, incastonata in una gola stretta. La sua forza è amplificata dal contrasto con l’ambiente raccolto che la circonda.
Nonostante la breve durata della passeggiata, la sensazione è stata quella di trovarsi in un luogo lontano da tutto, quasi dimenticato dal tempo.
- Nome del luogo/percorso: Cascata Gorg d’Abiss
- Punto di partenza: località Ballino (frazione di Tenno)
- Lunghezza totale: circa 1 km (andata e ritorno)
- Durata indicativa: 20 – 30 minuti
- Dislivello: minimo
- Difficoltà: facile, sentiero adatto a tutti
- Adatto ai bambini: sì
- Ristori o rifugi lungo il percorso: nessuno lungo il sentiero, bar e ristoranti a Ballino
- Consigli pratici: scarpe comode; giacca impermeabile (l’umidità è alta vicino alla cascata); attenzione ai tratti scivolosi; presenza di cartelli che segnalano la potenziale presenza di orsi lungo il percorso




5. Sentiero della Ponale e Lago di Ledro: tra storia e meraviglia
Tra tutti i percorsi fatti, quello che dal centro di Riva del Garda porta fino al Lago di Ledro attraverso la storica Strada della Ponale è stato sicuramente uno dei più emozionanti.
Già dai primi metri, quando il sentiero comincia ad arrampicarsi a picco sul lago, se ne percepisce il valore. Un tempo fu strada di collegamento scavata nella roccia, oggi è un itinerario che regala panorami spettacolari ed una lezione di storia a cielo aperto.


Camminando tra le gallerie e le trincee, è impossibile non pensare ai soldati che qui hanno combattuto e lavorato durante la Grande Guerra, vivendo e scavando in condizioni che oggi fatichiamo a immaginare.
Io, che arrancavo con la borraccia sempre fuori dallo zaino e il cappellino intriso di sudore, non ho potuto che chiedermi come fosse possibile resistere in quegli anni, con ben altre difficoltà da affrontare.


Il sentiero è lungo, e ogni tanto ho desiderato di “arrivare e basta”!
I chilometri sembravano moltiplicarsi a ogni curva e il sudore colava copioso mentre mi chiedevo se il Lago di Ledro fosse davvero “dietro l’angolo” o a qualche eternità di distanza.

Ogni passo è stato ripagato: il blu intenso del Lago di Garda che si apre sotto i piedi, le montagne che lo abbracciano e infine, dopo tanta fatica, l’arrivo al Lago di Ledro, un gioiello verde smeraldo che ha fatto dimenticare all’istante la stanchezza.
Nel momento in cui, sudata e spettinata, ho visto il lago, ho pensato seriamente di buttarmi in acqua vestita!
- Nome del luogo/percorso: Sentiero della Ponale – Lago di Ledro
- Punto di partenza: Centro di Riva del Garda, nei pressi dell’imbarco traghetti
- Lunghezza totale: 25 km (andata e ritorno)
- Durata indicativa: circa 8 ore (andata e ritorno)
- Dislivello: circa 600 metri
- Difficoltà: media
- Adatto ai bambini: sì lungo le gallerie panoramiche; dopo il percorso diventa impegnativo
- Ristori o rifugi lungo il percorso: bar lungo il tracciato, ristoranti e bar al Lago di Ledro
- Consigli pratici: portare acqua, cappellino e crema solare; scarpe da trekking consigliate, costume se si vuole fare il bagno al lago; telo; valutare il ritorno in bus se si preferisce non fare il percorso a ritroso

6. Val di Fumo: paradiso fra pascoli e silenzi
Se dovessi scegliere il percorso più suggestivo del mio viaggio in Trentino, credo che la Val di Fumo si guadagnerebbe il primo posto.
È lunga e selvaggia, incorniciata dalle Dolomiti di Brenta e lambita dal torrente Chiese, dove il tempo sembra rallentare a ogni passo.
Già dal punto di partenza si respira un’aria diversa, più pura e intensa, come se la natura avesse deciso di mostrarsi nella sua forma migliore.



La camminata è lunga, ma la fatica passa in secondo piano perché lo sguardo si perde tra pascoli punteggiati di mucche e cavalli, fiori di montagna e boschi che sembrano custodire segreti antichi. Dal percorso si riesce anche a scorgere dall’alto la diga Bissina, imponente e maestosa, che aggiunge un tocco di architettura moderna immersa nella natura incontaminata.
Il pranzo al Rifugio Val di Fumo (clicca qui per saperne di più) , arrivati in cima, è stato un momento memorabile.
Abbiamo ordinato un vero bendidio: polenta taragna con funghi, gulasch e canederli. Sapori autentici, ricchi e confortanti, che dopo ore di cammino sembravano ancora più buoni.
Seduta al tavolo di legno, con davanti questi piatti fumanti e attorno i suoni ovattati della natura, ho provato un senso di gratitudine profonda per quella pace così autentica.


Al ritorno ci siamo ritrovati di nuovo tra i pascoli e lì è successo qualcosa che non dimenticherò facilmente. I cavalli, evidentemente incuriositi (o forse affamati???), hanno deciso di “testarmi” iniziando a mordicchiare la mia giacca a vento. Forse non ero così saporita come speravano, ma quell’incontro ravvicinato mi ha lasciato un sorriso stampato sul volto per tutta la discesa.

A fine giornata, ciò che mi è rimasto dentro non è stata solo la stanchezza per i chilometri percorsi, ma la sensazione di essermi immersa totalmente nella natura, lasciando che la mente si alleggerisse.
La Val di Fumo è un’esperienza che riconcilia con sé stessi.
- Nome del luogo/percorso: Val di Fumo
- Punto di partenza: Parcheggio di Malga Bissina (Valle di Daone)
- Lunghezza totale: circa 10 km (andata e ritorno)
- Durata indicativa: 4 – 5 ore complessive, soste escluse
- Dislivello: circa 200 metri (percorso quasi pianeggiante, a eccezione dell’ultimo tratto fino alla malga)
- Difficoltà: facile – media (percorso più lungo che difficoltoso)
- Adatto ai bambini: sì, purché con scarpe comode ed abituati a camminare
- Ristori o rifugi lungo il percorso: Rifugio Val di Fumo (ottima cucina tipica)
- Consigli pratici: portare giacca a vento (la temperatura può subire sbalzi), acqua e binocolo per osservare gli animali; partire presto per godersi il percorso e non rientrare col buio



7. Limone sul Garda: bellezza turistica e piccole delusioni
Raggiungere Limone sul Garda con il traghetto è stato già di per sé un piccolo piacere, con il lago che si apriva davanti a noi e il vento leggero ad increspare l’acqua.
Tuttavia, una volta scesi in paese, la magia è un po’ svanita. Le stradine strette erano affollatissime di turisti, negozi di souvenir e ristoranti pieni, troppo per i miei gusti, siccome amo i borghi più raccolti e autentici.


Abbiamo provato a percorrere a piedi una parte della famosa pista ciclabile a strapiombo sul lago, attratti dai panorami promessi, ma l’umidità intensa nell’aria ci ha fatto desistere rapidamente.

È stato un peccato non poter esplorare il borgo più a fondo, ma anche questa è stata una piccola lezione: ogni luogo ha il suo ritmo e a volte bisogna sapersi fermare.
- Nome del luogo/percorso: Limone sul Garda
- Punto di partenza: Traghetto dal centro di Riva del Garda
- Lunghezza percorsa a piedi: circa 3 km
- Durata indicativa: circa 2 ore
- Dislivello: minimo
- Difficoltà: facile
- Adatto ai bambini: sì, di tutte le età
- Ristori o rifugi lungo il percorso: numerosi bar e ristoranti in paese
- Consigli pratici: visitare il paese di prima mattina per evitare la folla


8. Il Bastione: storia, panorama e sentiero
Il Bastione è uno dei simboli più iconici di Riva del Garda.
Costruito tra il 1850 e il 1860 come struttura difensiva a protezione della città, faceva parte di un sistema di fortificazioni austriache che controllavano l’accesso a nord del Lago di Garda.
La struttura, arroccata su un ripido pendio, serviva a sorvegliare eventuali incursioni e garantire la sicurezza della città.

Un piccolo aneddoto curioso riguarda i cosiddetti “posti di vedetta”.
Pare che in passato gli ufficiali di guardia dovessero comunicare rapidamente eventuali movimenti sospetti tramite segnali di fumo o specchi, un sistema semplice ma incredibilmente efficace per quei tempi. Oggi questi elementi storici si fondono con la natura circostante, creando un’atmosfera unica in cui passato e presente convivono.
La salita al Bastione regala dei bellissimi panorami: dalla terrazza superiore si può ammirare l’intera Riva del Garda, con le acque che scintillano al sole, fino ai monti circostanti che sembrano abbracciare la città.
- Nome del luogo/percorso: Bastione di Riva del Garda
- Punto di partenza: centro storico di Riva del Garda (parcheggio Lungolago o Piazza Garibaldi)
- Lunghezza totale: circa 3 km (andata e ritorno)
- Durata indicativa: circa 2 ore (soste escluse)
- Dislivello: circa 350 metri
- Difficoltà: media (presenza di tratti ripidi ben segnalati)
- Adatto ai bambini: sì, dai 7 – 8 anni in su (attenzione nei tratti più ripidi)
- Ristori o rifugi lungo il percorso: bar arrivati in cima, bar e ristoranti nel centro storico di Riva del Garda
- Consigli pratici: scarpe da trekking consigliate; acqua; partenza al mattino per evitare il caldo estivo; ottimo per foto panoramiche; valutare salita e discesa con ascensore panoramico a pagamento se non si vuole fare il percorso a piedi


9. Santa Barbara: panorami mozzafiato e discesa da brividi
Il percorso verso Santa Barbara è stato senza dubbio uno dei più impegnativi della settimana, soprattutto in discesa.
La meta a fine percorso è la piccola chiesetta di Santa Barbara, costruita nel 1935 dai minatori che lavoravano nella vicina centrale idroelettrica.
Una volta arrivati in cima la vista pazzesca sul Lago di Garda e le montagne circostanti ripaga subito ogni goccia di sudore.


Il sentiero si collega perfettamente a quello del Bastione (punto 8): prima di raggiungere Santa Barbara, infatti, si può fare un pit stop lì.
La discesa è stata una vera prova di resistenza, ripida e con tratti di dislivello marcato.
Io ho affrontato il tutto con un tutore alla mano che ha reso il cammino ancora più difficoltoso. Ogni passo era un piccolo esercizio di equilibrio tra pietre, radici e terreno irregolare, ma allo stesso tempo un’avventura che ha reso il percorso memorabile.
E come spesso accade dopo una giornata di trekking impegnativo, il premio finale è stato l’aperitivo con pizza appena tornati in paese. Semplicemente il migliore di sempre, capace di trasformare la stanchezza in pura soddisfazione!

- Nome del luogo/percorso: Sentiero per Santa Barbara
- Punto di partenza: Riva del Garda, salita verso il Bastione
- Lunghezza totale: circa 6 km (andata e ritorno)
- Durata indicativa: circa 2,5 – 3 ore
- Dislivello: circa 400 metri
- Difficoltà: media- difficile (in particolare in discesa)
- Adatto ai bambini: sì, solo se abituati a camminare (attenzione ai tratti ripidi)
- Ristori o rifugi lungo il percorso: bar all’altezza del Bastione
- Consigli pratici: scarpe da trekking obbligatorie; portare molta acqua; fare attenzione ai tratti ripidi in discesa; valutare se fare il tratto Riva del Garda – Bastione e viceversa in ascensore per risparmiare tempo e fatica; premio finale consigliato: aperitivo!
10. Val Concei: il relax come ultimo sentiero
Abbiamo trascorso l’ultimo giorno della vacanza in Val Concei, vicina alla più famosa Val di Ledro, da noi scelta non per le sue escursioni ma per l’atmosfera di quiete assoluta che trasmette.
A pochi passi dal Rifugio Al Faggio (clicca qui per saperne di più), ci siamo immersi in una giornata di relax che ha avuto il sapore lento e rigenerante delle montagne vissute senza fretta.

Abbiamo camminato a piedi nudi lungo un percorso salute che si snoda dentro un piccolo ruscello, lasciando che l’acqua fredda scivolasse sulla pelle e risvegliasse i sensi.
C’è stato tempo per leggere un libro, respirare a fondo l’aria frizzante e lasciare correre i pensieri osservando il verde dei prati.
Il pranzo al rifugio è stato il completamento perfetto: piatti genuini della tradizione, gustati senza fretta davanti a un paesaggio che sembrava dipinto.


Questa volta non abbiamo inseguito una vetta né percorso chilometri tra salite e discese.
Siamo rimasti fermi, custodendo il silenzio e la tranquillità della valle come il dono finale della nostra vacanza.
- Nome del luogo/percorso: Val Concei – Rifugio Al Faggio (accessibile anche in auto)
- Punto di Partenza: Rifugio Al Faggio
- Attività possibili: escursioni su sentieri, percorso salute, relax in valle
- Durata indicativa: variabile, a seconda della scelta (noi ci siamo fermati in zona)
- Adatto ai bambini: sì, ottimo per le famiglie grazie agli ampi spazi ed al percorso relax
- Ristori o rifugi lungo il percorso: Rifugio Al Faggio con ottima cucina tipica
- Consigli pratici: portare un libro, un telo da stendere sull’erba e la voglia di rallentare

Il valore di una vacanza in montagna
La settimana trascorsa tra Riva del Garda e le valli del Trentino mi ha lasciato molto più di semplici ricordi fotografici.
Mi ha regalato il lusso del tempo lento, la possibilità di ascoltare il silenzio, di sentirmi parte di una natura che sa accogliere e rigenerare.
Ogni sentiero percorso, dal più semplice al più impegnativo, è stato una piccola lezione di pazienza e resistenza.
Ogni panorama aperto all’improvviso tra gli alberi è stato un invito a rallentare e apprezzare la bellezza del presente.
Scegliere la montagna come meta di vacanza significa scegliere un ritmo diverso. Non solo attività fisica e aria buona, ma anche il privilegio di staccare davvero la spina, lontano dalla frenesia quotidiana.
La vacanza in montagna è ritrovare il gusto di un piatto tipico dopo una camminata, il piacere di una chiacchiera cordiale con l’estraneo incontrato sul sentiero, la gioia di contemplare il cielo terso al mattino.
Il viaggio in montagna insegna che non sempre serve correre per arrivare in cima: a volte basta fermarsi lungo il percorso, respirare, osservare, ascoltare.
Forse è proprio questo il motivo per cui vale la pena scegliere la montagna per le proprie vacanze: perché questa ci ricorda che, tra i suoi silenzi e i suoi panorami, si nasconde un invito a ritrovare noi stessi.

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Alla prossima!