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Letture estive 2017

Ore 19.00.
Sto tornando a Bologna dopo una delle mie tante toccate e fuga a Napoli. Col pc davanti agli occhi non mi fermo mai: la testa è piena di idee e spunti da trasformare in parole scritte qui sopra.
Vi racconto ora le mie letture estive 2017!

C’era una volta…

“I libri pesano tanto; eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole.”
Pirandello scriveva così e in effetti non aveva tutti i torti.

Il libro fa evadere ed aiuta a fantasticare.

Fin da piccola ho sempre avuto pezzi di carta fra le mani. Dai libri in cartone figurati a quelli da colorare, da fogli bianchi su cui scarabocchiare ai primi libri dell’infanzia.
Chi è cresciuto negli anni 90 non può non averne sfogliato almeno uno!


E così, nel corso degli anni, ho letteralmente divorato tutto ciò che fosse scritto nero su bianco.
Confesso di preferire un buon libro al film.
Non credo di preferire un genere letterario ad un altro: adoro i classici e sono molto attratta dai thriller e dalla letteratura contemporanea.

In quest’ultimo anno, per mancanza di tempo, ho sacrificato un po’ la mia passione per la lettura.

Ho però recuperato quest’estate divorando ben 4 libri!

Se Arianna di Anna Visciani

Il titolo si un libro è insolito iniziare con un “Se“. Questo mi ha fatto morire subito dalla curiosità.

L’autrice, medico milanese, apre le porte di casa e ci presenta i membri della sua sua famiglia che sono anche voci narranti della storia. Il marito Davide, i figli minori Alice e Daniele e la primogenita Arianna, protagonista silenziosa del racconto.

Arianna ha diciannove anni ed è cerebrolesa fin dalla nascita.

Anna racconta la quotidianità nel convivere con una ragazzina che non parla, non cammina, non è autonoma e necessita del supporto costante di qualcuno per poter vivere.

Diversamente normale“. Anna definisce così la sua famiglia nei numerosi capitoli che raccontano alti e bassi di una vita “vivace”.

 L’autrice spulcia nei pensieri e nei cuori dei parenti; a raccontare sono anche i figli e il marito e i punti di vista sono molteplici.

Il romanzo è toccante.
Vi si legge la rabbia del fratellino e del suo rifiuto nei confronti della sorella malata, la rassegnazione del papà, la forza della mamma nell’affrontare la vita di tutti i giorni e nel crescere la figlia al meglio, l’accettazione sofferta da parte dell’altra sorella.

Il romanzo è molto scorrevole, dinamico e coinvolgente: mi è rimasto nel cuore e mi ha fatto riflettere tanto.

La ragazza del treno di Paula Hawkins

Quando uscì il film al cinema, mi imposi di non andarlo a vedere prima di aver letto il libro.

Rachel è la protagonista del romanzo. In viaggio sul treno, si affaccia al finestrino e sul terrazzo della casa di fronte vede qualcosa che non avrebbe mai dovuto vedere.

Il suo destino si intreccia, nel corso del racconto, a quello di altre due donne, fino a concludersi in maniera inaspettata.

Il thriller è avvincente. Può essere considerato un’ottima lettura sotto l’ombrellone.

Sofia si veste sempre di nero di Paolo Cognetti

Quella di Sofia, protagonista del libro, è un’esistenza travagliata. Dalla nascita prematura all’età adulta, vivendo un’adolescenza di fuoco.

Nei diversi capitoli Sofia è raccontata da altri personaggi che hanno a che fare con lei e le cui vicende prevalgono spesso su quelle della ragazza.

L’ambientazione della storia di Sofia negli anni 80 e 90 del secolo scorso mette inoltre a nudo una realtà sicuramente diversa da quella dei giorni nostri.

Si tratta di un romanzo a mio avviso molto dinamico su cui aleggia a tratti un po’ di malinconia. L’autore ha saputo ritrarre molto efficacemente l’universo femminile in tutte le sue sfumature.

Il profumo delle foglie di tè di Dinah Jefferies

Il romanzo è ambientato negli anni Venti a Ceylon, l’odierno Shri Lanka.

Gwendolyn Hooper è una giovane borghese inglese che abbandona la sua terra per seguire il marito. Sull’isola egli è proprietario di diverse piantagioni di tè.

La grande casa coloniale appare subito tenebrosa agli occhi della donna e nel corso del racconto si scoprirà essere avvolta nel mistero.

La narrazione è lenta e le pagine sono tante.

L’autrice descrive con molta abilità i luoghi e le abitudini di una cultura a quei tempi molto distanti dall’Occidente.

Se gradite i libri descrittivi questo è ciò che fa per voi!

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Alla prossima!

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Laura Bovi
Ho deciso di battezzare il mio piccolo mondo digitale con una combo dei soprannomi 
più simpatici attribuiti alla sottoscritta: uno richiama il nome, l’altro il cognome.
Ecco
chi sono: Laubibs. 
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