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West End a Londra: itinerario e attrazioni da non perdere

Quando si parla di Londra, il West End è considerato centro sociale e culturale per eccellenza della capitale del Regno Unito.
Questa vastissima area comprende tanti famosi quartieri in cui ho avuto il piacere di passeggiare e divertirmi durante la mia ultima visita a Londra, ad aprile scorso.
In questa mini guida vi racconto quali sono le esperienze da non perdere assolutamente nel cuore pulsante di Londra!

Prima tappa: sguardo al Big Ben col naso all’insù

Passeggiate lungo la sponda del Tamigi che scorre impetuoso sulla vostra sinistra. Mantenete la destra e incamminatevi verso il Big Ben.

Quello che vi colpirà subito sarà la sua capacità di sovrastarvi letteralmente.
Alto ben 96 metri ed edificato fra il 1834 e il 1858, è la torre più nota del Palazzo di Westminster.

Vi svelo una curiosità: Big Ben è il soprannome grazie a cui è diventato famoso uno dei principali simboli di Londra, ovvero la torre dell’orologio. In realtà esso è attribuito alla sua più grossa campana che ad oggi suona assieme alle altre ogni quarto d’ora!

Nonostante sia una delle attrazioni turistiche più famose in tutto il mondo, la visita al Big Ben non è aperta ai turisti stranieri.

Approfittate di scattare qualche foto a voi e questa meraviglia direttamente dal Westminster Bridge come ho fatto io.
Date anche uno sguardo verso nord, sull’altra sponda del fiume: il London Eye ruota senza sosta!

Seconda tappa: lunga visita all’interno di Westminster Abbey

L’ abbazia di Westminster è il più famoso edificio religioso londinese dopo la cattedrale di St. Paul.

Non potete di certo trascurare un’accurata visita all’interno di questo importante monumento.
Westminster Abbey è infatti famosa sede delle incoronazioni dei sovrani inglesi e luogo di sepoltura di importanti personaggi del Regno Unito.

Percorrete esternamente il suo lato destro lasciandovi alle spalle in Big Ben e, una volta di fronte alla maestosa facciata, ammiratela per qualche minuto.

Se desiderate scoprire i suoi segreti e ricevere informazioni utili sulla sua visita leggete il mio articolo dedicato cliccando sul pulsante qui sotto!

westminster abbey
Abbazia di Westminster, interno

Terza tappa: St James’s Park e Buckingham Palace

St James’s Park

Inoltratevi ora in St James’s Park ma prima fate un salto al celeberrimo civico n.10 di Downing Street, residenza del primo ministro britannico, poco distante.

St. James’s Park è uno dei polmoni verdi del West End e di Londra.
E’ il più antico dei parchi reali della città e si estende per ben 23 ettari fino ai cancelli di Buckingham Palace.

St. James’s Park fu acquistato da Enrico VIII nel 1532; allora si trattava di un’area paludosa che fu gradualmente bonificata.
Nel 1603 re Giacomo d’Inghilterra introdusse nel parco specie esotiche vegetali e animali.
Re Carlo II aprì il parco al pubblico.

Perdetevi fra alberi, insolite piante e animali. Esso ospita 2 laghetti sulle cui sponde oziano tutto il giorno anatre e altri strani uccelli.

st james park west end
Un simpatico airone, St. James Park

Se siete fortunati a non incappare in manifestazioni, celebrazioni e maratone, potrete percorrere The Mall fino a Buckingham Palace, costeggiando tutto il parco.
Si tratta di un ampio viale cerimoniale ideato all’inizio del XX secolo, dedicato ad ospitare cortei e parate.
Ad un’estremità sorge appunto il palazzo reale, dall’altro lato l’Admiralty Arch (arco dell’ammiragliato), nei pressi di Trafalgar Square.
Non ho purtroppo avuto occasione di percorrere The Mall a piedi perchè è stato chiuso per ospitare la maratona di Londra proprio nei giorni in cui ho visitato la città.

Buckingham Palace

Ogni volta che mi ritrovo davanti a lui mi emoziono sempre.
In realtà la sua struttura non ha nulla di speciale; posso quasi affermare sia abbastanza bruttina e grigia.
Se penso però a chi ha percorso quelle stanze e corridoi in secoli di storia e a chi lo fa tuttora, subito sorrido e lo vedo magnifico.

Il West End non è nulla senza Buckingham Palace.
E’ la residenza ufficiale del sovrano del Regno Unito ed è il luogo dove oggi si svolgono molte cerimonie pubbliche.
L’edificio ha sempre rappresentato un punto di riferimento per i sudditi, in momenti gioiosi e tristi della storia inglese.

Buckingam Palace ha origini antichissime che risalgono addirittura all’epoca medievale.

E’ circondato da una cancellata alquanto imponente: ammetto di voler riuscire ad aprirla ogni volta che mi ci trovo davanti!

Buckingham Palace
Buckingham Palace, ingresso

ll cortile antistante Buckingham Palace è sede del cambio della guardia. Durante la cerimonia, le guardie reali sfilano a ritmo di musica suonata dalla banda.
Il cambio della guardia dura 45 minuti e si svolge alle 11 del mattino nei mesi di giugno e luglio. Arrivate in anticipo davanti ai cancelli per poterlo seguire al meglio!
Nel resto dell’anno si svolge ogni 2 giorni ; è annullato in caso di pioggia.
Cliccate qui se desiderate consultare il calendario delle celebrazioni.

Prendetevi tutto il tempo per fare fotografie e scrutare dietro le tende delle finestre affacciate sul cortile; chissà se qualcuno farà capolino…

Quarta tappa: iniezione di cultura alla National Gallery

La mattinata è ormai trascorsa.
Si avvicina il momento migliore per visitare uno dei musei londinesi più noti al mondo: la National Gallery.
All’ora di pranzo è meno affollata del solito e potrete passare tutto il tempo che vorrete all’interno delle sue sale ammirando gli oltre 2300 dipinti di varie epoche e scuole.

Fondata nel 1824, la National Gallery si affaccia maestosa su Trafalgar Square, piazza dedicata alla battaglia di Trafalgar (1805) in cui le truppe navali inglesi guidate da Horatio Nelson sconfissero i nemici francesi e spagnoli.
Prendetevi qualche minuto per ammirare questa vasta area dall’alto, nei pressi dell’entrata del museo.
La colonna dell’ammiraglio Nelson e le due ricche fontane arricchiscono la grande piazza.

trafalgar square
Colonna di Nelson, Trafalgar Square

Addentratevi ora nei corridoi della National Gallery.
Vi ricordo che, come per la maggior parte delle gallerie d’arte londinesi, l’ingresso alla visita è completamente gratuito ma è comunque necessario prenotarlo.
Cliccate qui per sapere come fare.

Non esiste un tempo minimo o massimo di visita: la mia è durata circa 3 ore. Prendetevi tutto il tempo necessario!

Quinta tappa: pomeriggio fra Soho e Bloomsbury

Il West End londinese è arte, cultura ma anche tanto divertimento.
Uscite dalla National Gallery a pomeriggio inoltrato: non desiderate farvi una birra o un bell’aperitivo?Soho fa per voi.

Soho e Chinatown

Delimitato da strade famosissime come Oxford Street, Regent Street, Shaftesbury Avenue e Charing Cross Road, Soho è noto come quartiere dei divertimenti, gay e a luci rosse, molto alternativo insomma.
Adiacente a Chinatown, ospita una quantità di locali e ristoranti tale da farvi perdere la testa se accuserete fame: cibo etnico, locale, italiano e di ogni altra sorta dominano i menu.

west end londra
Chinatown, Soho

Il mio consiglio per visitare al meglio Soho è perdersi letteralmente fra le sue vie.
Osservate la gente di ogni età che vi circonda, sempre divertita.
Bevete un boccale di birra in piedi o seduti al pub, fra gli schiamazzi degli astanti.
Ammirate i numerosi negozi di abbigliamento alla moda e vintage e le loro vetrine curate nei minimi dettagli.
Passate per Carnaby Street, luogo di aggregazione di artisti, musicisti, stilisti, pittori e attori; fatevi trasportare dalla sua solarità.
Se fortunati, avrete occasione di incontrare gente stramba ovunque: a Soho, il mondo è bello perché vario!

Se siete a Soho, non dimenticatevi di attraversare Piccadilly Circus, piazza fra le più visitate in quel di Londra (100 milioni di persone all’anno!).
Più che piazza può essere definita un vero e proprio “circus”, ovvero uno spazio circolare in prossimità di un incrocio stradale per collegare fra loro e far confluire le più importanti arterie stradali cittadine.
Immaginatevi, nell’ordine, la gente che entra ed esce dai negozi affacciati sulla piazza, il caos dei mezzi, i pedoni che la attraversano senza meta, il rumore, gli schiamazzi e gli enormi schermi pubblicitari luminosi: un meraviglioso caos!

Bloomsbury e i suoi viali eleganti e tranquilli

Sarà incredibile ma il West End nasconde anche angolini meno turistici ed affollati rispetto alle mete più celebri.

Se quindi siete in attesa di fare serata o cenare in un luogo affollato, vi consiglio caldamente di trovare un po’ di pace nei viali e piazzette di Bloosmbury, importante quartiere del centro cittadino.

Zona accademica per eccellenza poichè sede di numerose facoltà universitarie, Bloomsbury è anche associato alle arti.
Infatti, nei primi del ‘900, si sviluppò qui una sorta di assemblea di neolaureati dell’Università di Cambridge che si incontravano a turno nelle proprie abitazioni per affrontare insieme temi sociali. Il cosiddetto Bloomsbury Group si ingrandì negli anni includendo anche famosi letterati (vi fece parte Virginia Woolf) fino a raggiungere una grossa fama.

Bloomsbury ospita tranquilli e frondosi viali residenziali e signorili, piazzette georgiane come Bedford Square, il magnifico British Museum (ingresso gratuito, clicca qui per saperne di più) e la tranquillità vi regna sovrana.

Sesta tappa: serata a Covent Garden e dintorni

E’ sera e Londra dà il meglio di sé: c’è vita ovunque.
Chi fa la fila per entrare nei club, chi per consumare un cocktail o la cena.
Per strada si incontrano turisti, locali, giovani universitari rumorosi, coppie mano nella mano.

Consiglio di passare la fine della giornata nei pressi di Covent Garden: quest’area è considerata una delle più amate dal turismo internazionale. Ricca di ristoranti, belle botteghe, mercati e bancarelle di giorno, teatri e caffetterie, ha una lunga storia che risale al ‘200.

Inizialmente Covent Garden era il sito di un convento (da cui il termine covent), con un giardino adibito ad orto che faceva capo alla Westminster Abbey.

Nel 1552 l’area passò nelle mani di John Russel, primo conte di Bedford, che fece realizzare una grande piazza in stile italiano.

Nei secoli sorsero numerosi caffè in cui la sera si riuniva l’alta società londinese.

Il vivace mercato ortofrutticolo fu però trasferito altrove negli anni ’70 del ‘900 poiché la zona diventò molto trafficata e addirittura a rischio demolizione.

Nonostante ciò, grazie all’interesse dei residenti che manifestarono il dissenso attraverso numerose iniziative, la piazza fu salvata.

Cenate in uno dei locali che si affacciano sul piazzale: se siete fortunati, potrete assistere all’esibizione di qualche artista di strada.
A me è capitato di ascoltare Luca, italiano, mentre cantava e suonava Bohemian Rhapsody!

Settima tappa: sul Tamigi

Per chiudere la serata non c’è nulla di meglio che scattare qualche foto dove è iniziata la vostra giornata esplorativa, ovvero sul Westminster Bridge.

La città si è trasformata nel corso delle ore: di sera sfoggia una bellezza mozzafiato.

Il London Eye è ancora in funzione, lento e inesorabile.
Alle sue spalle i grattacieli illuminati della City, cuore finanziario d’Europa, abbracciano la cattedrale di St. Paul.

Affacciatevi sul Tamigi e respirate, guardandovi intorno. Magia!

West End
Vista sul Tamigi

Dove mangiare nel West End

Sinceramente non ho mai capito il motivo per cui in tanti affermino che a Londra si mangi male.

Londra è la capitale mondiale dello street food e della cucina etnica e vi assicuro che avrete letteralmente l’imbarazzo nello scegliere cosa consumare.

Il West End è ricco di ristoranti di lusso ed etnici, pub, bancarelle e mercati coperti dove potrete mangiare qualsiasi piatto.

Qui sotto vi do qualche spunto:

  • Punjab Indian Restaurant (80 Neal St, Covent Garden)
    Credo sia finora il più buon ristorante indiano della mia vita. Dal 1946 prepara piatti tipici della cucina indiana. I prezzi sono più alti rispetto a quelli dei ristoranti indiani in Italia ma si sa, Londra ha prezzi molto cari.
    Vi assicuro che non rimarrete delusi. Cliccate qui per saperne di più.
west end
Cena da Punjab
  • Chinatown
    Se siete amanti del cibo etnico, vi consiglio anche di scegliere un qualsiasi locale a Chinatown.
  • Cafe La Roche (39 St. Martin’s Lane, Trafalgar Square)
    Qui ho mangiato un delizioso hamburger ma il locale offre tante prelibatezze, dalla semplice caffetteria e pasticceria a quelli più sostanziosi.
hamburger
Cafe la Roche, hamburger
  • Pizza Pilgrims
    Non è mai nelle mie corde consumare cibo italiano quando sono all’estero, ma se siete un po’ schizzinosi e selettivi sulla cucina londinese devo assolutamente consigliarvi questa catena di pizzerie.
    Cliccate qui per scoprire la filosofia di Pizza Pilgrims (con una margherita non sbagliate!).
pizza pilgrims
Pizza Pilgrims
  • Colbert (50-52 Sloan Square, Chelsea)
    Leggermente fuori mano rispetto a Westminster ma facilmente raggiungibile con la linea metro verde o gialla (fermata Sloan Square), è un ristorante della Guida Michelin. Fate attenzione ai prezzi ma provatelo se volete gustare una cucina sofisticata.
    Cliccate qui per saperne di più.

Informazioni utili

Il West End è bello vasto; per poter affrontare a piedi il suddetto percorso dovete ritagliarvi una giornata intera. Con la metropolitana le tempistiche si accorciano molto ma rischiate non assaporare a pieno l’essenza della città.

Le linee della metropolitana che servono il West End sono molteplici (rossa, blu, gialla verde, nera); non abbiate quindi timore dei chilometri che separano le varie attrazioni se non avete voglia di camminare troppo!

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Alla prossima!






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Laura Bovi
Ho deciso di battezzare il mio piccolo mondo digitale con una combo dei soprannomi 
più simpatici attribuiti alla sottoscritta: uno richiama il nome, l’altro il cognome.
Ecco
chi sono: Laubibs. 
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