COSA VISITARE A ROMA IN DUE GIORNI

Roma Caput Mundi: in tempi remoti, l’attuale capitale italiana fu centro di uno dei più vasti imperi.
Questa espressione potrebbe facilmente avere senso in riferimento alla storia politica della città. E invece no! In realtà furono i poeti a definire Roma “capitale del mondo”, come Lucano e Ovidio, osannandone bellezza e potenza.
Roma ha mantenuto fino ad oggi un fascino quasi etereo: è un museo a cielo aperto, è unica al mondo, tutti almeno una volta nella vita vengono a visitarla da ogni parte del globo.
In queste righe vorrei però raccontarvi cosa visitare a Roma in due giorni concentrandomi sui luoghi “meno battuti” dai turisti, se così si possono considerare. Roma va “spulciata” fin nelle viscere: non limitatevi ai rioni più famosi!
Leggete qui sotto e prendete spunto!

Centro storico

GIORNO 1: TRASTEVERE E IL GIANICOLO

Ore 8.45.
Sono di smonto notte: prendo il mio storico trolley rosso e mi dirigo direttamente alla stazione. In sala d’attesa c’è poca gente, è tutto tranquillo. Pago la colazione: “Se rimane in piedi il Green Pass non importa, se si siede glielo devo chiedere!”
La Freccia parte puntuale e le due ore di viaggio filano che è un piacere.
Ore 11.00.
Scendo dal treno a Termini ed è il caos: meno male che ho dormito un pò! Mascherine, controllo temperatura, mi mostri il Green Pass, mi scusi per uscire semplicemente dalla stazione come devo fare?
Recupero un biglietto della metro e mi dirigo verso la Linea A, direzione Battistini. Scendo a “Lepanto” e sono nel Rione (e non quartiere) Prati, il mio preferito a Roma. Molto signorile e commerciale, anche se caotico, nei pressi del Vaticano. Da lì potrete raggiungere qualsiasi zona di Roma a piedi o con i mezzi pubblici.
Guardo in alto: adoro osservare i palazzi gialli e rossi in contrasto col cielo blu. Alloggio due notti alla Casa per Ferie Margherita Caiani: considerate che percorrerete circa 15 chilometri al giorno e ci dormirete e basta. Stanze spaziose e pulite, bagno in camera, economiche: la consiglio. Salgo in stanza, filo in doccia e mi rigenero, considerato che sono sveglia dalla mattina precedente. Zaino in spalla e mi preparo a camminare.

Trastevere e i suoi segreti

Mi dirigo verso il Tevere: arrivo in fondo a Viale della Conciliazione ed intravvedo Piazza San Pietro, sulla destra: tranquilla, domani ti vengo a salutare!
Percorro tutto il Lungotevere Gianicolense e quello della Farnesina. Gli enormi platani hanno distrutto i marciapiedi con le loro radici: fate attenzione a dove mettete i piedi e intanto cercate di ammirare la bellezza che vi circonda. Il fiume a sinistra,e macchine, motorini sfreccianti e antichi palazzi sulla destra.

Lungotevere della Farnesina


Imbocco Via della Lungara e sono a Trastevere.
Tredicesimo rione di Roma, è oggi noto per la sua movida e gli scorci rassicuranti. Trastevere è una mamma chioccia che ti prende fra le braccia, è l’anima del popolo che appende i panni stesi ai fili. Fra vicoli e piazze si nasconde un anima secolare, fatta di storie di briganti, bulli, eroi e disgraziati. E’ stata dimora di intellettuali e poeti che hanno dato voce ad un rione e alla sua nobile miseria.
Qui sotto vi racconto alcune delle perle più preziose che ho scovato nel quartiere. Il mio consiglio spassionato è però quello di perdervi nei vicoli e ascoltare la voce del rione: dimenticatevi dell’orologio e del tempo che scorre!

Anfiteatro Quercia del Tasso
Qui, il poeta Tasso amava passeggiare sotto la maestosa quercia. L’anfiteatro ospita rappresentazioni durante la stagione estiva e si affaccia sul carcere Regina Coeli: da qui, amici e parenti dei detenuti sono soliti lasciare messaggi ad alta voce ai propri cari, favoriti dall’eco che produce la struttura.
Basilica di Santa Maria in Trastevere
L’edificio religioso si affaccia col suo porticato sull’omonima piazza, al centro della quale si trova una fontana realizzata dal Bramante e perfezionata poi da Gian Lorenzo Bernini.
Show Room Joseph Debach
Ricordate la locandina del film Il diavolo veste Prada che ritrae la famosa scarpa rossa? All’interno della bottega potrete ammirare quella originale ed acquistare altre calzature super costose.
Nannarella
Fermatevi al piedi del civico 45 di Via della Pelliccia. Nel 2019 è stato inaugurato questo busto dedicato alla grande attrice Anna Magnani.
Orto Botanico
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 17.30, è veramente esteso ed ospita uno splendido giardino giapponese.
Porta Portese
Se passate a Roma di domenica, non potrete non fare un salto all’omonimo mercato delle pulci, il più vasto di Roma. I romani e turisti più affezionati si appostano in prossimità dei banchi fin dalle 5 del mattino perchè la merce di prima qualità “va via subito”.
Chiesa di San Francesco a Ripa
Scambiando quattro chiacchiere con una signora trasteverina DOC, ho ricevuto il consiglio di visitare questa chiesa che altrimenti sarebbe passata inosservata. Ospita una bellissima scultura del Bernini che ritrae l’Estasi della Beata Ludovica Bertoni.
Sartoria Farani
La bottega vi accoglie in un tripudio di stoffe e bottoni: la sartoria ha collaborato con i costumisti di tanti famosi film, come Alice di Tim Burton o Marie Antoniette di Sofia Coppola.
Vicolo del Buco n.7
Lucio Dalla ha lasciato tracce in tutta Italia. Da bolognese DOC mi dirigo lì dove Lucio ha vissuto negli anni 80 e composto tanti brani, come La sera dei miracoli, cantando Roma.
Franco
Al semaforo di Via Tavolacci c’è uno psicologo stradale che vende fazzoletti, accendini e mascherine, giuro! Si chiama Franco e dispensa consigli a chi si ferma scambiando battute con lui. Rimane lì dalla mattina alla sera. Ciò che gli ho confidato rimane un segreto!
I nasoni
A Trastevere sono ubicate circa sessanta fontanelle, come nel resto di Roma, chiamate nasoni poichè la cannella da cui sgorga l’acqua sporge a forma di naso. Attorno al 2017 il comune ha deciso di chiudere più del 50% di tutti i nasoni in seguito a proteste sullo spreco d’acqua in città. L’acqua del sindaco (in riferimento al primo sindaco Pianciani che nel 1874 fece installare in città il primo nasone) è buonissima, sempre fresca e gratuita!

Non avete ancora fame? Fermatevi per un’amatriciana o una cacio e pepe come si deve all’Hostaria da Corrado, in Via della Pelliccia: non rimarrete delusi!

Passeggiata al Gianicolo

Non sono ancora stanca nonostante il caldo pomeriggio e i chilometri percorsi. Decido di raggiungere il Gianicolo passeggiando in salita per circa mezzora.
La terrazza di fronte alla Fontana dell’Acqua Paola, affettuosamente soprannominata Fontanone, costituisce uno dei punti panoramici più suggestivi su tutta Roma e i suoi marmi e campanili. Paolo Sorrentino ha scelto questo luogo per girare la prima scena de La grande bellezza. Quando la giornata è limpida, si possono scorgere in lontananza i Monti Reatini, i Castelli Romani e il Terminillo.
Percorro i viali alberati e arrivo in Piazza Giuseppe Garibaldi da cui scatto qualche foto al panorama: se arrivate lì a mezzogiorno sentirete lo sparo del colpo di cannone che segna l’ora. Se godrete della vista al tramonto, portatevi una birra e rimanete lì ad oltranza.
E’ ora di tornare alla base. I ristoranti e bistrot del rione Prati accendono le loro luci all’imbrunire ma io vado a dormire e salto la cena: dopo 20 chilometri bisogna recuperare.

GIORNO 2: VILLA BORGHESE E CENTRO STORICO

La sveglia suona prestissimo.
Mi incammino nell’aria romana ancora frizzantina. I bar sono già operativi e mi siedo lungo il tragitto per consumare pasta e cappuccino. Raggiungo Piazza del Popolo che mi saluta con le sue due Chiese Gemelle, risalgo la scalinata del Pincio e mi perdo letteralmente nei giardini di Villa Borghese, fra chi fa jogging o chi in giacca e cravatta raggiunge l’ufficio.

Visita alla Galleria Borghese

Ho prenotato la visita alla Galleria Borghese (per acquistare i biglietti clicca qui) alle ore 9. Fortunatamente c’è poca folla, perciò consiglio vivamente quest’orario.
Entro e mi perdo per tre ore nel tripudio di opere: è la prima volta che la visito in vita mia e vi lascio immaginare. Porto con me nel cuore il Ratto di Proserpina di Bernini e la Madonna col Bambino di Batoni.
Ubriaca di arte, mi dirigo affamata verso Trinità dei Monti, che tutti conoscerete, e da qui scendo lungo la famosa scalinata. L’ultima volta che visitai Roma, la facciata della chiesa era in ristrutturazione: ora mi prendo tutto il tempo per ammirarla sollevando lo sguardo.
Mi addentro nei vicoli del centro storico e mi siedo ad un tavolo dell’Antica Osteria di Pietra (date uno sguardo al menù): cedo ad una carbonara con aggiunta di tartufo, e non me ne vogliano i romani!

A zonzo per il centro

Cosa c’è di più bello di girare letteralmente a zonzo per le vie di una città come Roma?
Percorro i vicoli e non posso non fare una sosta in Piazza Navona, a me cara per tante ragioni. Volete conoscere uno scoop sulla Fontana dei Quattro Fiumi? Quando il Bernini la realizzò, fece in modo che i personaggi scolpiti togliessero lo sguardo dalla Chiesa di Sant’Agnese, che la sovrasta, facendo così dispetto al Borromini che la costruì. I due architetti si stavano molto antipatici.
Da lì, una carrellata di luoghi che fanno bene agli occhi e all’anima: Piazza del Pantheon, Campo de’ Fiori con le sue bancarelle, Fontana di Trevi ed i suoi marmi bianchi, fino a risalire il Lungotevere dei Tebaldi per dirigermi in Piazza San Pietro, in cui rimango a contemplare la basilica per un tempo interminabile.

RITORNO A CASA

Mi ritaglio la mattina del sabato per fare un pò di shopping nel Rione Prati ed una passeggiata in Via del Corso.
Il mio immortale trolley rosso decide di abbandonarmi proprio sul finire del viaggio e mi tocca trovare rapidamente un valido sostituto.
Saluto la Città Eterna e il suo caos dal finestrino della Freccia, con gli occhi pieni di bellezza.

CONSIGLI PRATICI

Se siete stati a Roma più di una volta, dedicate almeno una parte delle prossime visite alla ricerca dei luoghi meno conosciuti!
Utilizzate i mezzi di trasporto il meno possibile, così da apprezzare la città in toto, a costo di saltare la cena per la stanchezza come ho fatto io per ben due sere di seguito.
Prenotate i biglietti alle visite online diverso tempo prima: causa Covid gli ingressi porebbero essere contingentati.
Se volete visitare Trastevere a dovere, vi consiglio il libro 111 luoghi di Trastevere che devi proprio scoprire, edito emons: (ringrazio Ermanno per avermelo regalato).

UNA CACIO E PEPE RIVISITATA

In collaborazione con il mio caro amico Balbo (seguitelo come Tricaz23 su Youtube, Instagram o Twitch) , eccovi una bella cacio e pepe rivisitata fra spolverate di menta, vino e chiacchiere.
Cliccate qui e fatevi due risate con noi!

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Alla prossima!






1 Comment »

  1. Come al solito molto brava a raccontare i luoghi da te visitati, leggendo il tuo racconto sembra di essere li con te . Ciao un abbraccio e un 😘 , al prossimo racconto

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