CURA DELLO SPATIFILLO

Lo Spatifillo è una pianta a vera prova di pollice nero, ovvero di semplice gestione!
Leggete qui sotto tutti i trucchetti che potrete impiegare nella cura dello Spatifillo!

IL MIO SPATIFILLO

Lo Spatifillo che vedete in foto fu un regalo della mia nonna. Ha quasi 6 anni e finora non aveva mai rifiorito.

Quest’estate ha deciso di farmi una sorpresa: pensate che il fiore è sbocciato i primi giorni di luglio e non è ancora caduto!

CARATTERISTICHE GENERALI

Lo Spatifillo è anche detto Spatafillo o Pianta Cucchiaio per via della forma delle sue lunghe foglie.

Originario dell’America Centrale, la specie più diffusa e longeva è chiamata S. Wallisii.

Esso si sviluppa non da un vero e proprio bulbo ma da una sorta di radice interrata, detta rizoma, da cui si dipartono lunghe foglie lanceolate, lisce e di colore verde brillante.

Il fiore di questa pianta è in realtà una foglia più o meno modificata, solitamente più chiara delle altre, che avvolge a scopo protettivo l’infiorescenza centrale.
Il fatto che lo Spatifillo fiorisca è sempre un buon segno: significa che è coltivato nelle giuste condizioni e l’habitat è ideale!

Lo Spatifillo può raggiungere grosse dimensioni, fino al metro d’altezza.

COLTIVAZIONE E CURA

La cura dello Spatifillo è abbastanza semplice e non richiede grossi accorgimenti.

Lo Spatifillo è coltivato solitamente come pianta da appartamento ad una temperatura non inferiore ai 12-15°C e non superiore ai 27°C.
Essendo pianta tropicale fatica a sopportare i rigidi inverni.
Il mio Spatifillo rimane sul pianerottolo per tutto l’anno e finora si è sempre comportato bene.

Lo Spatifillo necessita di un ambiente molto luminoso e umido per crescere al meglio.
E’ sempre da evitare il sole diretto sulle foglie che si potrebbero scottare.
Ricordate che la pianta è a crescita rapida: più viene esposta alla luce più aumentano velocemente le sue dimensioni.
E’ quindi bene ruotare il vaso ogni tanto per far sì che lo Spatifillo si accresca in maniera uniforme.

Le annaffiature vanno garantite regolarmente e per tutto l’anno.
Quando fa molto caldo vi consiglio di intervenire 2 o 3 volte a settimana evitando di creare ristagni d’acqua nel sottovaso.
C’è chi annaffia la pianta per immersione; io preferisco il classico annaffiatoio.
E’ possibile anche vaporizzare le foglie periodicamente con acqua demineralizzata.

Il terreno deve essere ricco di nutrienti e molto soffice, sempre mantenuto umido ma mai impregnato d’acqua perchè si rischierebbe la formazione di marciume.

Il concime più consigliato per lo Spatifillo è quello povero in potassio; è bene somministrarlo ogni 15 giorni circa.

CURIOSITA’

E’ stato scientificamente provato che lo Spatifillo detenga il titolo di migliore pianta purificatrice dell’aria.
Esso riesce infatti ad abbattere, anche se in piccole quantità, l’inquinamento domestico più abilmente rispetto ad altri suoi simili.
Sostanze nocive come trielina, formaldeide e benzene sono infatti rapidamente assorbite dallo Spatifillo se custodito in casa nostra.

Che aspettate? Adottatelo subito!

cura dello spatifillo

Settembre è il periodo dell’anno dedicato ai rinvasi.
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Alla prossima!

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